Suzuki Swift Hybrid 2020

È sabato ed è tempo di una nuova puntata del nostro ‘Com’è e Come va’, anche in questo Santo Stefano 2020. L’approfondimento odierno riguarda la nuova Suzuki Swift Hybrid, un modello apprezzato anche dal pubblico italiano. A tre anni dal lancio, la vettura giapponese ha ricevuto un aggiornamento, soprattutto dal punto di vista dei contenuti e con il rinnovamento della motorizzazione ibrida.

Design e dimensioni

C’è stato anche qualche cambiamento estetico, seppur non particolarmente profondo. Il frontale presenta una calandra con un motivo 3D più pronunciato e moderno ed i nuovi fari full LED per dare un tocco più tecnologico alla vettura, così come sono presenti i nuovi cerchi in lega da 16”, con aspetto Bicolor nell’allestimento Top su cui stiamo effettuando la prova. Da segnalare che è stata rivista la gamma colori, con due nuove combinazioni: Rosso Cordoba e Blu Azzorre, con tetto nero a contrasto.

Suzuki Swift Hybrid 2020

La nuova Suzuki Swift Hybrid è lunga 3,85 metri, alta 1,50 metri ed ha una larghezza di 1,73 metri. Il passo della vettura giapponese è di 245 centimetri, in grado di dare una più che discreta abitabilità interna, uno dei punti di forza di questo modello. Due persone sono comode, anche la terza può starci. Il bagagliaio ha una capienza di 265 litri con la classica configurazione dei sedili, che può aumentare a 947 litri abbattendo i sedili posteriori. La capacità è discreta per il segmento, anche se ci sono modelli con una portata di carico superiore, con un portellone non particolarmente grande.

Interni e tecnologia

Entrando nell’abitacolo della compatta nipponica, ritroviamo un aspetto sobrio e gradevole, con alcuni aggiornamenti estetici e tanta tecnologia. Rispetto alla precedente versione, sono stati rinnovati gli inserti su portiere e plancia dell’allestimento Top, ora caratterizzati da una nuova finitura silver più ricercata. Mentre restano un po’ troppo dure ed economiche le plastiche, così come si nota l’assenza dell’illuminazione del cassetto. E non ci sarebbe dispiaciuto qualche vano portaoggetti in più, mentre i sedili in tessuto sono piuttosto comodi.

Il quadro strumenti è analogico, con il piccolo schermo centrale per visualizzare le informazioni della vettura, come consumi, navigazione e sistemi di assistenza alla guida attivi. Il sistema di infotainment della Suzuki Swift Hybrid viene gestito tramite lo schermo touchscreen 7”, intuitivo nell’utilizzo, con la compatibilità per gli smartphone, tramite Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink. La versione con allestimento Top, su cui stiamo effettuando la prova, propone anche il navigatore con mappe 3D. Piuttosto chiaro nelle indicazioni, anche se non sempre aggiornato sulle novità stradali.

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Arriviamo ora al passaggio clou del ‘Com’è & Come va’, cioè le nostre sensazioni di guida sulla Swift Hybrid, per una prova effettuata con motore 1.2 benzina aspirato da 83 cavalli di potenza e 107 Nm di coppia massima, con sistema mild-hybrid 12 V, abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti fluido e preciso negli innesti ed alla trazione integrale 4WD AllGrip. La compatta giapponese perde così tre cavalli di potenza, rispetto alla versione uscente, ma aumenta di 7 Ampere-ora la batteria, con un picco di coppia a 2.800 giri rispetto ai 4.400 precedenti.

Suzuki Swift Hybrid 2020

La vettura è fluida e scattante, permettendole di essere facile da guidare in città e con la giusta maneggevolezza quando si affrontano percorsi più curvosi, pur soffrendo un po’ quando si affrontano dei tratti in salita. Lo sterzo è preciso e non così leggero, le sospensioni garantiscono un buon comfort pur sentendo le disconnessioni della strada un po’ più profonde e l’insonorizzazione dell’abitacolo è piuttosto buona, anche quando la velocità diventa più elevata, come in autostrada. Da segnalare una visibilità posteriore un po’ ridotta, per il lunotto piccolo ed il montante spesso, seppur la presenza di retrocamera e sensori riduca il problema.

Chiudiamo parlando dei consumi. Abbiamo registrato un consumo medio tra 19 e 20 chilometri al litro, nel nostro percorso misto tra città, strade extraurbane e tangenziali, ed è un dato abbastanza simile a quanto dichiarato dalla casa giapponese. Un dato importante, per un modello che fa dell’economia uno dei punti di forza.

Allestimenti e ADAS

Sono solamente due gli allestimenti disponibili, nella filosofia del marchio di avere praticamente già tutto di serie. Così la versione Cool propone i fari full LED, i cerchi in lega 16”, lo schermo touch screen 7” con sistema di infotainment e compatibilità smartphone, climatizzatore manuale e sedili riscaldabili. La versione Top aggiunge navigatore con mappe 3D, Grip Control, climatizzatore automatico e sistema keyless.

sistemi di assistenza alla guida sono già tutti di serie: dal cruise control adattivo ai sensori di parcheggio, passando per la telecamera posteriore e per i sistemi “nontiabbaglio”, “attentofrena”, “guardaspalle”, “vaipure”, “occhioallimite”, “guidadritto” e “restasveglio”. Cioè i più diffusi ADAS, con i nomi italianizzati da parte di Suzuki.

Motori e prezzi

Oltre al motore 1.2 di cui vi abbiamo parlato, la Suzuki Swift Hybrid 2020 è disponibile anche nella versione Sport, con il 1.4 turbo benzina Boosterjet da 129 cavalli.

La rinnovata compatta giapponese ha un listino prezzi a partire da 17.290 euro per la versione Cool, mentre il modello da noi provato, con allestimento Top e trazione 4WD AllGrip, bisogna salire a 20.090 euro.

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